Liliana Cosi
E ora, in piena campagna referendaria, Liliana Cosi, stella del Teatro alla Scala, ballerina acclamata in tutto il mondo, non poteva non fa sentire la sua voce. «Quella di una donna - dice lei - che ha deciso di non andare a votare». Una scelta netta, signora Cosi. Voglio dare un segnale forte, dire quanto è importante il rispetto della vita in ogni sua fase, dal concepimento alla fine naturale. E tutto questo perché è evidente, a prescindere da qualsiasi credo religioso perché la vita interessa tutti, che quando inizia l'evoluzione nell'embrione inizia anche l'evoluzione dell'uomo. Mi rendo conto che siamo arrivati ad un punto in cui la strada della sperimentazione viene imboccata con estrema leggerezza. Le dirò di più. Tutto questo mi richiama alla mente una pagina tristissima della nostra Storia: Hitler e la selezione della razza. Parole forti... D'altra parte quella in gioco è una posta troppo grossa. La scienza deve andare avanti per la vita dell'uomo e non sperimentando sull'uomo, uccidendolo. Se siamo uomini, se abbiamo un'intelligenza non possiamo che essere dalla parte della vita. Cosa l'ha convinta a scegliere per l'astensione? L'aver ascoltato pareri scientifici. Ho voluto confrontarmi con chi è davvero esperto in questa materia: la tv si limita a parlare di cose molto superficiali. Prima del parere etico, mi ha convinto quello scientifico. Cioè? Mi sono chiesta: cosa mi dice la fede? Mi dice di rispettare la verità. La verità che ho appreso dal confronto con medici, biologi è che la fecondazione eterologa è una cosa aberrante, che dall'unione di ovuolo e spermatozoo ha inizio la vita. L'evoluzione non può essere fermata. |