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Comitato Scienza e Vita
di Roma
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Manifesto
Noi scegliamo di NON votare perché:

1. La legge 40 ha posto fine ad una sperimentazione selvaggia sulla pelle delle donne, tutelandone la salute, in quanto vieta le massicce somministrazioni ormonali - utilizzate disinvoltamente prima della legge – che, oltre a causare spesso seri rischi per la salute, in alcuni casi ne hanno provocato la morte.

2. La legge 40 ha posto fine alle lobby economiche che avevano messo in atto un vero e proprio commercio, con giri di affari e di interessi sulla pelle delle donne, sfruttando la loro sofferenza causata dalla sterilità.

3. La legge 40 ha introdotto il diritto della donna ad una corretta informazione sugli effetti secondari delle tecniche di fecondazione e consente di intervenire solo a seguito di una accertata sterilità non superabile altrimenti, sottraendola ad una sorta di accanimento “procreativo”.

4. La legge 40 consente ad ogni figlio di sapere chi è suo padre e di conoscere la propria identità biologica, diritto fondamentale, anche per la sua futura salute fisica.

5. Con i referendum la legge 40, promulgata per consentire a coppie sterili di avere figli, rischia di essere trasformata in una legge che prevede la sperimentazione distruttiva e senza limiti sugli embrioni, considerati come cavie, senza nemmeno tener conto del principio di precauzione rispetto ad interventi di tecniche biogenetiche che intervengono direttamente sulla vita umana.

6. Con i referendum si stanno illudendo malati, promettendo speranze di guarigione attraverso le cellule staminali embrionali, che non hanno mai guarito nessuno e che sono potenzialmente cancerogene, trascurando filoni di ricerca quali quelli delle staminali adulte o da cordone ombelicale che hanno già dato risultati efficaci.

7. Con i referendum si vuole reintrodurre la diagnosi preimpianto – vietata da gran parte dei Paesi europei – che causa spesso la morte o la malformazione di molti embrioni sani (per effettuarla si preleva _ della massa corporea) e non dà certezze diagnostiche: infatti permette di individuare una percentuale minima di patologie genetiche.

CONSIDERIAMO I REFERENDUM:

- illegittimi, perché sul diritto alla vita non si può fare un referendum, essendo un diritto fondamentale e indisponibile

- ingannevoli, perché attraverso quesiti incomprensibili ai più, puntano di fatto al ritorno del far west della provetta.

Se la pensi così, ai referendum del 12 e 13 giugno, fai valere la tua volontà:
NON andare a votare neanche tu!
e costituisci subito un Comitato “Donne e vita” nel tuo comune!


 

 

 
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