Movimento per la vita Visual Visual  
home Speciale referendum Contatti  
Comitato Scienza e Vita
di Roma

La legge 40 e i referendum
La Scienza
Donne e Vita
Ecologia e Bioetica
Eugenetica e Biotecnologie
Laicità e laicismo
Il Magistero della Chiesa
Documenti notevoli
La politica

Eventi
Militanza
Rassegna stampa
Glossario
Domande e risposte
File multimediali
Io non vado a votare
Contraddizioni
Vignette
Link
Documenti e Interventi
 

Embrioni meno numerosi
Eleonora Porcu


Il limite di età di 52 anni per accedere alla fecondazione assistita può in effetti avere un fondamento biologico per la donna come limite temporale della menopausa fisiologica.
Questo limite è invece assai più discutibile per l'uomo nel quale il declino della gametogenesi è fisiologicamente più tardivo e ha limiti sfumati.
Riguardo alla produzione di embrioni in eccesso, sono effettivamente in atto ricerche per limitare questo fenomeno. L'indagine fondamentale riguarda la possibilità di inseminare pochi ovociti e di crioconservare l'eccesso di gameti femminili per utilizzarli eventualmente in cicli successivi.
Questa tecnica ha già dato risultati favorevoli dimostrando una buona sopravvivenza degli ovociti, un'ottima capacità di fecondazione dopo scongelamento e consentendo la nascita a tutt'oggi di diversi bambini sani e normali.
Questa metodologia è pertanto verosimilmente già proponibile per limitare la produzione di embrioni al numero strettamente necessario per il trasferimento in utero in ogni singolo ciclo di trattamento.
Relativamente al rischio di creare fratelli incolpevoli della parentela e quindi matrimoni tra consanguinei con la donazione di seme, si ritiene che questa eventualità sia remota.
Rischi analoghi possono essere ravvisati nel fenomeno dei figli nati all'interno del matrimonio da padri diversi dal legittimo consorte, fenomeno che secondo alcune indagini epidemiologiche è tutt'altro che irrilevante.

Eleonora Porcu
Centro di sterilità e fecondazione assistita Bologna

 

 

 
Design by: Studio Graffiti