ARMONIE IN MOVIMENTO

Domenica 29 marzo, nell’Auditorium del Seraphicum a Roma, gremito di persone (oltre 500), più di 200 bambini, provenienti da venti scuole e parrocchie di Roma, hanno eseguito il concerto corale ‘Viva la vita! Armonie in Movimento’, promosso dal Movimento per la Vita romano e diretto da Olimpia Tarzia, Vicepresidente del Movimento. Il coro dei bambini, che ha allietato la festa, ha dato voce ai tanti bambini che non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto, riconoscendo alla musica la capacità di rappresentare grande senso di armonia e di essere strumento di pace.

Nel buio di conflitti che sembrano senza fine, i bambini hanno intonato canti che celebrano la vita, con l’entusiasmo che solo i bambini riescono a trasmettere; il passaggio di una canzone citava ‘Viviamo nell’oscurità della notte, ci sentiamo troppo piccoli per fare qualsiasi cosa, così alziamo gli occhi al cielo guardiamo oltre l’orizzonte e non abbiamo più paura: la notte è squarciata dall’Alleluia’.

Abbiamo chiesto la partecipazione di non più dieci bambini per ciascuna scuola o parrocchia, proprio per far partecipare il più possibile varie realtà del territorio, diverse sia da un punto di vista geografico che sociale.

Le tante iniziative messe in campo, come quella del Seraphicum, rappresentano anche un’opportunità di far sapere a tante famiglie, a tante mamme in difficoltà che esiste una realtà che le può aiutare.

L’evento ha proposto non solo canzoni, ma anche video densi di significato e passi di danza dei bambini della storica scuola romana ‘You can dance’.

Sul grande palco dell’Auditorium i bambini (tutti dai 5 ai 10 anni, con indosso le t-shirt colorate del Movimento, con la scritta ‘Felici di essere nati’) hanno fatto esplodere con l’armonia delle loro voci la loro incontenibile e contagiosa voglia di vivere, trascinando e coinvolgendo un pubblico entusiasta.

Papa Leone ha voluto mandare un suo messaggio, affidandolo al Cardinal Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, presente a tutto l’evento.